Trump attacca il presidente sudafricano Ramaphosa

“Cose brutte stanno succedendo in Africa”.

Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con il presidente sudafricano Ramaphosa a proposito dell’arrivo negli Usa di un gruppo di agricoltori bianchi dal Sudafrica.

“Abbiamo accolto delle persone che si sentivano perseguitate”, ha aggiunto il tycoon americano esprimendo l’auspicio che il presidente sudafricano “possa dare delle spiegazioni”.

Si è alzata quindi la tensione nello Studio Ovale tra Cyril Ramaphosa e Donald Trump sulla questione degli agricoltori sudafricani bianchi accolti negli Stati Uniti.
“Non c’è bisogno che dica io che non c’è il genocidio degli afrikaaner, basta che ascolti i suoi amici sudafricani qui”, ha detto il presidente sudafricano.

Per tutta risposta il tycoon ha mostrato a lui e a tutto lo Studio Ovale un lungo documentario che denuncia le uccisioni e le violenze subite dagli agricoltori bianchi africani.

Il caso nasce dalle espropriazioni dei terreni avvenute anni fa.

Gli afrikaner sono i discendenti dei colonizzatori europei arrivati nell’attuale Sudafrica alla metà del Diciassettesimo secolo: circa un terzo era olandese, quasi altrettanti tedeschi, il 13 per cento francese. Formarono un gruppo culturale unico, che parla l’afrikaans, simile all’olandese. Sono noti anche come boeri, che significa agricoltori: le loro principali occupazioni furono infatti quelle dell’agricoltura e della pastorizia, su terre che spesso venivano tolte alla popolazione nera locale. Una legge del 1913 riservava ai neri solo il 7 per cento delle terre.

Alcuni dei primi afrikaner arrivati negli Stati Uniti hanno detto di aver ricevuto minacce di morte sui social e su Whatsapp. Il governo statunitense ha detto che sono arrivate 8.000 richieste di informazioni su un possibile trasferimento dal Sudafrica, su una popolazione di afrikaner di circa 2 milioni e mezzo.

Una gatta da pelare in più per Trump.

 

 

 

(Fonti: ANSA, il Post)

 

 

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Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.