Accoltella la compagna a morte, poi va a costituirsi

Una donna è stata uccisa a coltellate dal compagno che poi si è costituito. E’ successo a Civitavecchia, vicino Roma. Intorno alle 14 l’uomo si è presentato alla stazione dei carabinieri confessando di aver ucciso la compagna. Si tratta di un immigrato venezuelano di 54 anni. Giunti nell’androne del palazzo in cui la coppia viveva, i militari e il personale del 118 hanno trovato la donna morta con varie ferite di arma da tagliato all’altezza dell’addome. Sono in corso i rilievi.

Un femminicidio maturato in un contesto già segnato da precedenti episodi di violenza.

Il venezuelano era destinatario di un provvedimento di divieto di avvicinamento alla donna, emesso proprio a seguito di denunce per maltrattamenti. Nonostante tale misura, è riuscito ad arrivare fino all’ingresso del palazzo e lì ha aspettato la vittima. L’ha sorpresa nell’androne colpendola con almeno tre fendenti diretti al torace. I colpi non le hanno lasciato scampo. Alcuni vicini, sentendo le urla, hanno allertato i soccorsi, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare.

Poche ore prima, un’altra donna è stata trovata priva di vita in una villa di Fregene, sempre sul litorale romano.

Non si arresta la lunga catena di femminicidi che da inizio hanno mietono vittime quasi ogni giorno.

(Fonti: ANSA, Il Gazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.