Ha subito degli interventi chirurgici per curare la cataratta ( opacizzazione del cristallino ), una patologia oculare che insorge comunemente con l’età avanzata ed è di solito facilmente risolvibile con un’operazione non troppo complessa. Non si sa con precisione quando il tycoon newyorkese si sia sottoposto alla procedura, ma in ogni caso ha pienamente risolto i problemi insorti, senza complicazioni alla vista. Trump sta bene fisicamente e mentalmente, ma sta anche meglio rispetto allo scorso mandato. Anche dal punto di vista dei medicinali, non c’è nulla di particolare. Donald Trump assume nella sua terapia abituale soltanto rosuvastatina, ezetimibe e cardioaspirina per il controllo del colesterolo e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Più importante è il superamento del Montreal Cognitive Assessment, una serie di test che accertano la salute cognitiva, valutando anche la memoria del presidente. Trump ha superato positivamente anche lo screening per depressione e ansia. Occasionalmente, il tycoon fa anche uso di una crema per curare una patologia della pelle, in particolare una pomata a base di mometasone (di solito impiegata per condizioni come la dermatite atopica e la psoriasi non a placche diffusa). Un quadro clinico a dir poco invidiabile da molti suoi.
Di sicuro “Sleepy” Joe Biden non avrebbe passato il test.
Secondo il dottor Barbarella (Capitano della Marina militare statunitense) tutte le funzioni fisiche e mentali sono eccellenti.
Mens sana in corpore sano (Giovenale).

