Guerra in Ucraina: strage di civili a Sumy nella Domenica delle palme

La Russia non si ferma a uccidere civili in Ucraina, e non guarda in faccia a nessuno.

Doppio attacco missilistico russo: il bilancio (provvisorio) è di 34 morti e 117 feriti, in maggioranza persone che stavano andando a messa per i riti della Domenica delle palme.

Guardate la foto in copertina: una bambina di 3-4 anni, il viso ferito e sanguinante sotto un cappellino di lana, che piange in braccio alla giovane mamma e grida: “Mi hanno colpita!, Mi hanno colpita!”. La madre, anche lei in lacrime, che le pulisce il viso, la stringe a sé e cerca di consolarla, in piedi in mezzo alla strada, tutte e due sporche di sangue: un breve video, diventato virale sui social media, è il simbolo della strage della Domenica delle Palme a Sumy, mentre la gente era per strada per andare a messa in una città così vicina al fronte da esserne diventata parte. Una tragedia assurda che le immagini e i video  ricostruiscono come tessere di un sanguinoso mosaico.

Due le esplosioni, avvenute a pochi minuti di distanza l’una dall’atra, attribuite a missili balistici. “È stata usata una bomba a grappolo. Vediamo i muri tagliati dalle schegge”, ha accusato il capo dell’amministrazione regionale di Sumy, Volodymyr Artyukh, alla tv Rbc-Ucraina.
“C’è tanta gente ferita, ci sono un sacco di cadaveri”, ha riferito a caldo all’Afp una donna, raccontando delle due esplosioni. Ludmyla Voronina, che vive a Sumy a un paio di chilometri dal luogo dell’attacco, racconta quegli attimi tremendi: i due boati a pochi minuti uno dall’altro e  “tutto in casa mia è stato sbalzato” dall’onda d’urto. “Non ci sentiamo mai al scuro, ma abbiamo deciso di rimanere a Sumy, malgrado molti della famiglia se ne siano andati altrove”, spiega. Ma a parlare con tragica verità sono le immagini che circolano sui social media.

Anno 2025, e nel mondo le guerre continuano, mietendo vittime innocenti, in ogni momento, senza guardare in faccia a nessuno, bambini compresi.

 

 

(Fonti: ANSA, Il Giornale)

 

 

 

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.