Aumentano i morti delle persone che hanno contratto questa misteriosa malattia. Le vittime sono pe lo più bambini.
«Il Congo è un’area del mondo dove ci tanti problemi e il sistema sanitario non funziona bene. Tra le ipotesi su questa malattia misteriosa che ha come sintomi febbre, mal di gola, tosse e anemia potrebbe esserci una febbre emorragica virale come la febbre emorragica Crimea-Congo o l’Ebola. Già note, ma magari sostenute da un nuovo virus che speriamo sia presto identificato. Il rischio per il resto del mondo è bassissimo, i collegamenti tra il Congo e gli altri Paesi non sono certo al livello di quelli della Cina». Così ha dichiarato l’illustre infettivologo Matteo Bassetti(in basso, in foto). «L’anemia è la mancanza di emoglobina nel sangue, quindi di ossigeno necessario ai tessuti», ha aggiunto.


Nasce una task-force del ministero della Salute sulle malattie infettive che seguirà gli sviluppi delle situazioni a partire da quella di queste settimane in Congo. È quanto è stato deciso, secondo quanto si apprende, nella riunione tecnica di questa mattina fra ministero e Iss. Sarà composta dalla direttrice del dipartimento Mara Campitiello(sopra, in foto), Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero, da alcuni rappresentanti di Aifa e Iss. Gli esperti avranno anche il compito di segnalare alle Regioni cosa accade e di dare indicazioni appena ci saranno elementi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta inviando esperti per supportare le autorità sanitarie nella Repubblica Democratica del Congo nell’effettuare ulteriori indagini per determinare la causa di una malattia non ancora diagnosticata che è stata segnalata a Panzi, una località nella provincia di Kwango nel sud-ovest del paese. Sono in corso test di laboratorio per determinare la causa.
Gli esperti dell’OMS si stanno unendo al National Rapid Response Team e sono in viaggio verso il distretto di Panzi. Il team è composto da epidemiologi, clinici, tecnici di laboratorio ed esperti di prevenzione e controllo delle infezioni e comunicazione del rischio. Un team locale iniziale dell’OMS ha supportato le autorità sanitarie a Kwango dalla fine di novembre per rafforzare la sorveglianza delle malattie e identificare i casi.
Siamo di fronte ad una nuova pandemia? E’ questa una situazione nuova di una agente patogeno locale controllabile o dobbiamo già preoccuparci come e più del covid 19?
Intanto sono stati registrati 406 casi e 31 morti per questa malattia ancora non diagnosticata. La maggior parte hanno meno di cinque anni. I numeri si riferiscono al periodo che va dal 24 ottobre al 5 dicembre 2024. Ovviamente il distretto di Panzi è in quarantena.
(Fonte: Il Messaggero)

