La cattedrale di Notre Dame di Parigi riapre ai visitatori, a cinque anni dal tragico incendio(doloso?) che il 15 aprile del 2019 la devastò terribilmente. Dopo le immagini scioccanti del rogo, di cui tutto il mondo è stato testimone, il presidente Emmanuel Macron promise ai francesi una Notre Dame “ancora più bella entro cinque anni” e la promessa è stata mantenuta a suon di euro.
Macron, nel suo discorso del 29 novembre, ha riconosciuto la “sfida folle” di un rinnovamento in cinque anni. Il presidente ha parlato di uno “shock da riapertura” che dovrebbe essere “forte come quello dell’incendio, ma che sarà comunque uno shock di speranza”.
La cerimonia di riapertura si svolgerà alle 19.00 e l’occasione vedrà il presidente Macron tenere un discorso davanti alla cattedrale. Saranno presenti una cinquantina di capi di Stato e di Governo, di cui l’Eliseo non ha ancora fornito la lista definitiva.
Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è atterrato nel pomeriggio all’aeroporto di Parigi Le Bourget e parteciperà alla cena all’Eliseo offerta da Macron ai leader presenti all’evento. Anche rieletto presidente USA Donald Trump è arrivato all’Eliseo dove è stato accolto dal presidente francese. Trump ha lodato le “relazioni eccellenti” con Macron il quale ha dichiarato che è “un grande onore” ospitare il tycoon americano alla cerimonia di riapertura di Notre Dame. “Sembra che il mondo stia impazzendo in questo momento e ne parleremo”, ha aggiunto Trump.
Tra gli ospiti attesi, secondo Le Parisien, anche l’eccentrico miliardario americano e capo di Tesla e SpaceX Elon Musk.
Sempre secondo indiscrezioni, Joe Biden sarà rappresentato da sua moglie Jill. Ci sarà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Al loro fianco si prevedono i capi di Stato di molti Paesi europei, tra cui la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il presidente polacco Andrzej Duda, il croato Zoran Milanovic, il bulgaro Roumen Radev, l’estone Alar Karis, finlandese Alexander Stubb, il primo ministro olandese Dick Schoof, il lituano Gitanas Nauséda, la greca Ekaterini Sakellaropoulou. E ancora: il brasiliano Lula, il premier dell’Armenia, Nikol Pachinian, la presidente georgiana Salomé Zourabichvili, il premier serbo Milos Vucevic, la presidente del Kosovo Vjosa Osmani.
Il principe William rappresenterà la famiglia reale inglese, si aspetta anche il principe Alberto II di Monaco, Philippe e Mathilde del Belgio, Maometto VI e Abdallah II, i re di Marocco e Giordania.
All’evento partecipano anche tanti leader africani ( storici “partner” francesi) come il presidente del Congo, Denis Sassou Nguesso, il presidente della Repubblica democratica del Congo, Félix Tshisekedi, ma anche Brice Oligui Nguema (Gabon) e Faure Gnassingbe(Togo).
Notre Dame è stata sempre, dalla sua creazione, non solo un luogo di culto, ma anche l’icona stessa della cristianità e della civiltà francese.
Imponenti le misure di sicurezza adottate dall’Eliseo per l’evento di riapertura.
Nota di letteratura: Vi consiglio di leggere, per rimanere in argomento, il meraviglioso capolavoro di Victor Hugo, “Il gobbo di Notre Dame”(Notre dame de Paris, 1956), anche la trasposizione cinematografica con il memorabile Anthony Quinn e Gina lollobrigida.
Da evitare la riduzione Disney, mentre Cocciante merita il successo del suo musical.

