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Morte Satnam Singh: il datore di lavoro indagato già da 5 anni fa per caporalato

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Il Tg di La7, diretto da Enrico Mentana, ha pubblicato in esclusiva un documento finora inedito, dal quale emerge che Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, e titolare dell’azienda in cui lavorava ed è morto Satnam Singh è indagato da 5 anni per caporalato. La notizia è stata anticipata dal direttore sui suoi profili social prima dell’edizione delle 20: “Ecco, come avevamo denunciato, l’evidenza del fatto che un esteso e sistematico regime di caporalato dominava le campagne dell’agro pontino”.

Aggiunge Mentana, dal documento emerge anche l’evidenza “che l’azienda per cui lavorava in condizioni disumane Singh Satman ne era un esempio notorio: proprio Renzo Lovato, quello che ha provato a dire che Satman ‘ha compiuto una leggerezza che è costata cara a tutti’, è indagato da 5 anni per reati di caporalato”. Il documento è stato poi mostrato e il direttore ha sottolineato che “Leggerlo non può che fare indignare ancora di più: perché tutto era già risaputo”. Intanto, la manifestazione che è stata organizzata a Latina ha richiamato oltre 5mila persone per protestare contro il caporalato. In piazza sono scesi braccianti, esponenti della comunità indiana, cittadini, rappresentanti e militanti della Cgil e molte associazioni.

Sul caso è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invocando la massima fermezza contro lo sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, “con modalità e condizioni illegali e crudeli”. Questo, ha proseguito il presidente, “È un fenomeno, con rigore e fermezza, va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo”. Il richiamo del capo dello Stato è arrivato nel giorno in cui si celebrano i 160 anni della fondazione della Croce Rossa Italiana.

Il caporalato, prosegue Sergio Mattarella, è una forma di lavoro “che si manifesta con caratteri disumani”. Un fatto grave e estraneo a un Paese di grande civiltà, che Mattarella mette in contrapposizione al valore della solidarietà, che è invece un valore che fa parte dell’identità stessa dell’Italia.

Forse il presidente ed i vari politici che ronzano sulla vicenda dovrebbero fare un tour lungo le campagne d’Italia per rendersi conto delle effettive condizioni lavorative dei lavoratori stagionali.

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