Circolazione paralizzata ieri pomeriggio nel centro a Milano per la protesta degli agricoltori: dieci trattori del presidio di Melegnano hanno lasciato la cittadina dell’hinterland per sfilare compatti lungo le strade del capoluogo lombardo. Le macchine agricole dei contestatori sono entrate in città alle 15.45 quando hanno superato Rogoredo, quindi hanno imboccato corso Lodi e viale Abruzzi per poi arrivare attraverso via Vitruvio in piazza Duca d’Aosta (davanti alla Stazione Centrale), per poi bloccare il traffico davanti al Pirellone, dove ha sede il consiglio regionale. Si estende quindi in tutta Europa la rivolta dei fattori, da Bruxelles a Parigi. Sui trattori, recanti orgogliosamente col tricolore, striscioni con slogan del tipo “Incolti sarete voi, non la terra”, “State distruggendo il nostro futuro”, “No agricoltori, no cibo, no futuro”. La manifestazione è stata seguita a vista dalle Forze dell’ordine.
Perché protestano.
Gli agricoltori contestano l’Unione Europea, le tasse, il mancato sussidio da parte di Bruxelles, nonché l’eliminazione degli incentivi comunitari, l’importazione sfrenata di beni stranieri non conformi alle normative, l’abbandono delle terre. A livello italiano, mirano a una revisione delle politiche agricole. L’agitazione, sparsa su tutto il territorio europeo, si concentra principalmente a Bruxelles, dove è in corso il Consiglio Europeo Straordinario, cui partecipa anche la premier italiana Giorgia Meloni. A manifestare in Belgio anche la Coldiretti: “Dal divieto delle insalate in busta e dei cestini di pomodoro all’arrivo nel piatto degli insetti, dal nutriscore che boccia le eccellenze Made in Italy al via libera alle etichette allarmistiche sulle bottiglie di vino, dal permesso alla vendita del prosek croato e agli altri falsi fino alla possibilità di importare grano dal Canada dove si coltiva con l’uso di glifosato secondo modalità vietate in Italia. Sono solo alcune delle follie europee che rischiano di tagliare del 30% la produzione di cibo italiano”.
E’ una protesta più che giusta, con l’UE che è indirettamente responsabile dei numerosi suicidi che si sono verificati tra allevatori e agricoltori per l’impossibilità di mandare avanti le loro imprese, necessarie(ora più che mai) alla sussistenza alimentare.
A cosa sta giocando l’UE? Chi c’è dietro queste politiche irrazionali e controproducenti, che incentivano importazione e tecnologie aberranti per nutrirci?
Sarebbe divertente vedere la Sig.ra Von Der Leyen papparsi un grillo arrostito o una fetta di carne bio-coltivata.
Intanto, dopo aver visto Report con Sigfrido Ranucci, ecco un altro “scandalo” he riguarda i rifiuti biologici degli animali domestici da allevamento, con il mancato impiegato di un prodotto nipponico che garantirebbe non solo una minore emissione di gas ammoniaca, ma anche una resa migliore del terreno da coltivare evitando di utilizzare fertilizzanti artificiali.
Triste curiosità: L’insetticida cianogenetico fu sviluppato negli anni venti da Fritz Haber, un ebreo tedesco, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 1918, impiegato della Bayer. Haber fu poi costretto a emigrare nel 1933. L’insetticida fu usato dalla Germania nazista nelle camere a gas del campo di sterminio di Auschwitz e nel campo di concentramento di Majdanek.

