Le Borse asiatiche chiudono con la Cina sofferente causa contrazione dei titoli tecnologici e con i timori(giustificati) sulla crescita economica interna ancora debole. All’attenzione resta il taglio dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. In rialzo invece i beni rifugio mentre torna lo spauracchio della crisi delle banche regionali negli Usa.

Bene per Tokyo (+0,41%). Sul mercato valutario lo yen è di poco variato sul dollaro a 146,40, e sull’euro a 159,30. Con le contrattazioni ancora in corso sono positive le borse di Hong Kong (+0,4%), Seul (+2,9%) e Mumbai (+1,7%). In netto calo Shanghai (-0,8% di cui in foto la targa di ingresso) e Shenzhen (-2,2%).

Nello scenario macroeconomico in arrivo la produzione industriale della Francia. Dagli USA previsto l’indice delle retribuzioni, il tasso di disoccupazione, la fiducia dei consumatori e gli ordini industriali.

La giornata azionaria continua.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *