L’intelligenza artificiale come strumento innovativo per ottimizzare la gestione dell’acqua. Ad accendere una luce su questa nuova frontiera della tecnologia parlando da Davos dove si svolge il World Economic Forum, dedicato proprio all’Ia, è l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo. Il manager ha definito l’acqua il “carburante” dell’intelligenza artificiale non solo perchè viene usata in tutti i sistemi di raffreddamento ma soprattutto perchè aiuta la gestione del ciclo idrico integrato anche in chiave anti-dispersione.
il prossimo marzo Acea presenterà il piano industriale in cui sarà messo in evidenza il percorso di crescita e di investimenti della società che è impegnata “in importanti progetti” in tutti i settori in cui opera. Sul fronte idrico l’Ad ricorda come sia stato presentato il più grande progetto in Italia, e uno dei più grossi in Europa: si tratta del raddoppio del Peschiera, “un grosso progetto che costa un miliardo e mezzo, finanziato anche in parte dallo Stato, la prima grande opera nell’idrico dopo tanti anni” sottolinea.
Acea partecipa anche alla gara per l’assegnazione del termovalorizzatore di Roma e «nell’ambito delle reti elettriche puntiamo a investimenti importanti per il potenziamento della rete, nelle aree dove siamo presenti, anche per adeguarle sempre più all’espansione dell’utilizzo dell’energia elettrica sia per la mobilità che per gli usi domestici», ha spiegato Palermo. E ora gli scenari aperti dall’Intelligenza artificiale rendono certi investimenti ancora più preziosi. Così anche quella di Davos è «un’occasione per incontrare altri possibili partner con cui sviluppare i vari business in cui operiamo», dall’acqua alle reti elettriche, ma anche ambiente e ciclo integrato dei rifiuti, ha concluso Palermo.
Notevole.
Anche se il mio collaboratore, Nicola Gallo, mi fa notare che è lo Stato stesso a lamentare, in primis con Rai e altre fonti di informazione, che in Italia c’è una incredibile dispersione idrica, e altresì, recentemente si sono verificati disguidi di importi di pagamento che hanno causato veri e propri “coccoloni” agli utenti. Si spera che ottimizzino la rete idrica senza più dispersioni e che l’informatizzazione possa contribuire ad una gestione più efficiente.
Comunque, per quanto riguarda il Dott. Palermo, posso ribadire che è notevole.
(Fonte:ADN-Kronos)

