Come se non bastassero le varie inchieste che interessano l’affare Christmas in Pink del famigerato pandoro di beneficienza, oltre gli innumerevoli insulti e offese sulle piattaforme digitali e i vari social, adesso anche i negozi di Chiari Ferragni vengono presi di mira d chi la considera negativamente dopo tutto quello che è successo, dopo le sue scuse e la donazione fatta postuma.

Uno dei suoi negozi situato tra le vie più “cool” di Roma ( via del Babbuino, per l’esattezza)è stato preso di mira con scritte che riportano similmente quello apparso giorni addietro nel murales “Attenzione-pickpokets”, ossia ” bandita” ( proprio sotto al logo del suo brand)ma anche ” truffatrice” (sulla vetrina in esposizione).

Il gesto, per ora risulta anonimo, ha generato l’interesse e la curiosità dei passanti per strada.

Se andate a cercare i vari post e forum su internet, i commenti contro l’influencer raggiungono picchi incredibili di odio nei suoi confronti, soprattutto citando l’episodio dell’ospedale e della relativa donazione. Eppure ci sono ancora tanti, tra i suoi milioni di followers, a difenderla strenuamente proprio lodando le altre imprese di beneficienza da lei promozionate o il suo spirito imprenditoriale, ma anche il fatto che tale accanimento risulta per alcuni suoi difensori esagerato, se paragonato agli sprechi e ai molto più ingenti imbrogli perpetrati nel mondo della politica proprio da chi dovrebbe fare l’interesse dell’intera comunità.

Certamente la vicenda Ferragni continuerà ad alimentare polemiche e per contro anche le difese, e in più diverse procure vogliono vederci chiaro su Chiara(!).

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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