Aggressione nel parcheggio dell’Autogrill: aggiornamenti

Maria Teresa Bianco è stata accoltellata due giorni addietro, alla coscia, da un uomo incappucciato mentre era nella sua auto parcheggiata nella zona di sosta dell’Autogrill sulla A1, di ritorno dalle festività con le 2 figlie. Si cercava l’ex marito per il sospetto di una possibile vendetta.

Resta avvolta nel mistero l’aggressione subìta dall’insegnante di 58 anni di Segrate (Milano) accoltellata martedì scorso, giorno di Santo Stefano, mentre si trovava nella sua auto ferma nell’area di servizio di Bisenzio Est, nel tratto fiorentino dell’A1. I primi sospetti si erano concentrati sull’ex marito, ma stando a quanto appreso l’uomo nel pomeriggio di mercoledì 27 dicembre si è presentato ai Carabinieri in Friuli e avrebbe negato il proprio coinvolgimento, mettendosi comunque a disposizione di chi indaga.

Sebbene non fossero state escluse altre piste investigative, quella su cui all’inizio si era focalizzata l’attenzione degli inquirenti era l’a sfera l’ambito familiare. E tra queste il rapporto della donna con l’ex marito, anche alla luce del fatto che nel suo passato ci sarebbero stati dei precedenti per lesioni personali. Nel pomeriggio di ieri, il Tg1(RAI) è tuttavia riuscito a contattare l’uomo, chiedendo se fosse stato cercato. Quest’ultimo ha chiarito: “Sono sempre stato a casa”. L’uomo, si è poi saputo, si era già messo a disposizione degli inquirenti. Si continua a lavorare per risalire all’auto dell’aggressore. 

Quello che sembra un agguato premeditato, è quindi sempre più un giallo. Stando a quanto finora ricostruito, la vittima stava tornando nel Milanese – insieme alle due figlie di 29 e 31 anni – da Cerveteri (Roma), dove pare avesse trascorso il Natale con alcuni parenti. Arrivate all’autogrill, le ragazze sarebbero scese e l’insegnante sarebbe stata sorpresa in auto da un uomo incappucciato che l’ha pugnalata a una gamba ed è poi scappato. 

Sembra che l’aggressore avesse inizialmente mirato al petto, ma la signora sarebbe riuscita a schivare il colpo e a divincolarsi, per poi scendere dall’auto e chiedere aiuto, con la gamba sanguinante. Ascoltata dagli investigatori, la donna ha ricordato di un vecchio episodio – qualche mese fa le erano state tagliate le quattro ruote della macchina -, ma comunque non ha saputo riconoscere l’uomo che l’ha ferita. È in corso una minuziosa analisi delle telecamere del tratto autostradale: da lì potrebbe arrivare una mano decisiva per risalire all’auto su cui si è allontanato l’aggressore.

Aggressore improvvisato o cosa? Può la Sig.ra Bianco ritenersi fortunata o deve ulteriormente temere?

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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