Spioni cinesi in Svizzera per gli F-35

I Wang (praticamente gli omologhi di “Rossi” in Cina) hanno speso 800 mila franchi(poco più di 800mila euro) per la Gasthof Rössli a Unterbäch: affaccia sulla pista dove faranno base i moderni jet americani comprati dalla Confederazione.

Perché nel 2018 i signori Wang, cittadini cinesi, hanno acquistato un albergo nella tipica località svizzera di Unterbäch, un villaggio a 1.100 metri di altitudine nel Berner Oberland? Perché, questa sarebbe la risposta più logica, quel paesino di poco meno di 500 abitanti, è un paradiso innevato d’inverno per gli sciatori e, d’estate, per gli amanti delle escursioni da trekking o in mountain bike. Una scelta di vita molto idilliaca.

Ma è tutt’altra storia.

Qui si parla di spionaggio. Il caso è del 2018, quando una famiglia cinese ha acquistato un hotel nei pressi della pista di atterraggio militare di Meiringen, in Svizzera. Alla fine dell’estate di quest’anno, però, la coppia è stata portata via dalla Polizia elvetica. Da quel momento la tesi sullo spionaggio è diventata sempre più probabile. A ricostruire la storia è il quotidiano svizzero Tages-Anzeiger citando fonti anonime degli ambienti di sicurezza svizzeri. Stando al quotidiano – rilanciato da altri media svizzeri – la coppia cinese Wang e il presunto figlio sono sospettati di aver acquistato la locanda Rössli solo per spiare le operazioni di volo a Meiringen, che funge da base operativa per i caccia supersonici F-35 delle forze aeree svizzere.

Gli aerei da combattimento statunitensi sono stati “rodati” lì nel 2019. La presunta famiglia Wang- si legge ancora – ha ora lasciato il Paese e la locanda è nuovamente in vendita. Il figlio ha negato tutte le accuse. E, raggiunto telefonicamente da un giornalista del Tages-Anzeiger, ha bollato la questione come “fake news”(notizia falsa). Ancor di più, secondo quanto da lui riferito la famiglia ha intenzione di tornare in Svizzera, proprio a Rössli.

In un mondo dove a spiare con precisione ci sono migliaia di satelliti sopra le nostre teste sembra superfluo adottare le vecchie maniere spionistiche di impegnare fisicamente persone con tanto di macchine fotografiche e teleobbiettivi per reperire informazioni belliche. Ancora più da parte dei Cinesi, che sono Hi-Tech da decenni.

(Fonte:LaRepubblica)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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