Truffa al Servizio sanitario Nazionale: fondi subito a secco, pazienti costretti a pagare

NAPOLI, 12 DIC – A causa della truffa al Servizio Sanitario Nazionale perpetrata nel napoletano da due associazioni a delinquere, i fondi pubblici per le prestazioni si esaurivano rapidamente e i pazienti ‘autentici’ erano costretti a pagare gli esami di laboratorio di tasca propria.

E’ quanto emerge dall’indagine dei Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli che ora stanno quantificando l’effettiva entità del danno arrecato. Sono 17 gli indagati – tra medici, farmacisti, titolari di laboratori di analisi e informatori scientifici – a cui sono state notificate altrettante misure cautelari.

I farmaci prescritti sono decine di migliaia e finora le Fiamme Gialle hanno già sequestrato oltre 120mila euro ritenuti provento della truffa.

I militari, coordinati dalla Procura di Nola, hanno individuato due associazioni a delinquere ai cui vertici c’erano dei medici. Una si occupava dei rimborsi per gli esami di laboratorio, l’altra, invece, metteva a segno la truffa con le ricette per i farmaci che venivano – come anche per la seconda associazione a delinquere – emesse per pazienti esenti da ticket. Un piano congegnato ai danni dello Stato.

Di questa facevano parte i titolari di uno studio di Medicina Generale, di sei farmacie e diversi informatori scientifici che sollecitavano i medici a prescrivere medicine prodotte dalle società da loro rappresentate per azzerare le giacenze delle farmacie e ottenere nuove forniture. Le fustelle venivano apposte sulle ricette false poi inviate all’Asl per il rimborso. Le confezioni rimaste senza fustella venivano ritirate dal medico di base o dai dipendenti dello studio. Un movimento ben congegnato ma che non ha potuto sottrarsi alle indagini dei militari, che sempre con diligenza e professionalità, hanno saputo far luce su quanto accaduto

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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