Andrea Pardini era un giovane giornalista 34enne. E’ stata la moglie, rincasando, a scoprire il suo corpo a terra.
Una tragedia che ha colpito il mondo del giornalismo pisano. Un giovanissimo e stimato collega è morto a 34 anni ieri pomeriggio nella sua casa a Cascina. Andrea Pardini lavorava per 50 Canale. E tutti i colleghi dell’emittente tv, dove Andrea si era fatto conoscere e apprezzare, sono sconvolti. E’ assurda la vita, quando una persona che saluti ogni giorno, con la quale ci parli del più e del meno, dall’oggi al domani muore, non c’è più.
E’ stata la moglie a trovarlo senza vita rincasando, non le aveva risposto al telefono precedentemente. Ma niente aveva fatto pensare a un dramma simile.
E’ successo intorno alle 17. Il giovane si era preso un giorno libero. Un giorno di riposo per un impegno. Il lavoro del giornalista è a volte difficile e Andrea lo affrontava con coscienza e consapevolezza. Se c’è una cosa che contraddistingue i giornalisti è la loro dedizione per il prossimo, informando, smuovendo non solo le coscienze, ma alimentando con impegno la ” vis” di chi legge o guarda un servizio giornalistico. “Sempre garbato”, lo descrive chi lo ha avuto come amico.
La moglie ha chiamato subito l’ambulanza e i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare per lui. Un malore.
Nessuno voleva crederci. Tanto che i colleghi si sono chiamati tra loro a lungo per cercare conferme. Fino a che non l’hanno trovata, Andrea non c’è più. Ogni tragedia, è la nostra tragedia. Mi chiedo cosa lasciamo. Forse i ricordi, le sensazioni che infondiamo in chi ci sta intorno. E’ un momento, questo, di riflessione per tutti noi.
E’ ironico, se permettete, quando un giornalista diventa lui stesso protagonista di un articolo. Anche nella sua scomparsa da questo strano palcoscenico. Andrea lascia purtroppo la moglie incinta, e lascia un vuoto in tutta Pisa che lo apprezzava per il suo contributo informativo sulla politica della città.

