Micro-discariche sparse nella “terra dei fuochi” : bonifica

Marcianise.

Saranno bonificate alcune delle numerose micro-discariche presenti nel territorio di Marcianise (Caserta), comune che ricade nella cosiddetta ” Terra dei Fuochi”.
 E’ emerso dal sopralluogo effettuato dai funzionari dell’Ufficio Ambiente ed Ecologia della Provincia di Caserta e dal vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Marcianise, Pasquale Salzillo.

Il sopralluogo è stato effettuato in via Casa del Bene, in località Airola, dove sono presenti tanti piccoli sversatoi (illegali)in cui sono stati gettati da imprenditori e cittadini poco rispettosi dell’ambiente residui di piccole attività industriali e rifiuti urbani; piccole discariche che poi spesso vengono date alle fiamme. E’ questo il guaio.
    L’intervento di bonifica sarà realizzato con l’impiego di fondi provinciali già disponibili.
    In particolare i rifiuti abbandonati sulle aree di competenza provinciale saranno rimossi e smaltiti direttamente dall’ente casertano, quelli abbandonati sul territorio di Marcianise, invece, saranno gestiti dal Comune che utilizzerà comunque un finanziamento provinciale di 35mila euro recuperato in questi primi mesi di Amministrazione Comunale dal sindaco Antonio Trombetta.
    “E’ molto alta la nostra attenzione verso l’Ambiente” ha affermato il vicesindaco Pasquale Salzillo.Oltre a verificare quotidianamente il buon andamento della raccolta differenziata e il rispetto del capitolato d’appalto da parte della ditta per garantire la migliore pulizia del territorio ai cittadini, stiamo infatti lavorando intensamente per portare a termine entro il 2024 tutte le bonifiche di quelle aree che sono diventate purtroppo luoghi dove vengono abbandonati sistematicamente i rifiuti. Allo stesso tempo per contrastare questo fenomeno stiamo prevedendo il potenziamento della videosorveglianza in quelle zone ritenute sensibili, e stiamo effettuando un monitoraggio costante per evitare la formazione di nuove discariche abusive”.

Avete mai visto e sentito il puzzo della “munnezza” incendiata?

Io si. Ho visto in prima persona e sentito il puzzo nauseabondo, tossico nel vero senso della parola, che ti entra nel naso, fumo nero denso, che soffiando le narici espellono muco scuro. Qualcosa di così orribile verso la natura che definire “ecoterrorismo” è pure poco. E stupido, per di più. Perché i fumi, diossina e compagnia bella prima o poi tornano al mittente. Altro che Fukushima.

(Fonte:ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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