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COVID IN CAMPANIA: E’ CRISI, SECONDO DE LUCA

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“In queste settimane c’e’ stata una banalizzazione del problema Covid, si e’ detto che tanto e’ un’influenza, e’ un raffreddore, ma abbiamo gia’ i posti letto Covid tutti occupati”.

Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel suo intervento al convegno per la presentazione del servizio di Psicologia di base. “Avremo un picco di contagi gia’ a fine luglio – avverte – ma stiamo lavorando gia’ oggi per avere i programmi organizzativi delle nostre Asl pronti per settembre”. Su questi aspetti, rimarca De Luca, “saremo tedeschi. Dobbiamo avere una nostra organizzazione, altrimenti tra 10mila dipendenti in meno nella sanita’ regionale e il tasso di congestione urbana che abbiamo nell’area vesuviana, rischiamo veramente un’ecatombe. Dobbiamo essere piu’ rigorosi degli altri, se vogliamo salvarci”.

Allarme negli ospedali: centinaia di medici positivi, è crisi 

“Il personale sanitario e’ in buona parte positivo al covid. Quindi manca la presenza dei medici negli ospedali gia’ oggi. Abbiamo centinaia di positivi”. De Luca è preoccupato e lo ribadisce. “Anche perchjé siamo – ha aggiunto – nel periodo delle ferie estive dopo due anni difficili per affrontare il covid e quindi rischiamo sulla sanita’ tra ferie, contagiati, e Usca nella precarieta’. In queste condizioni il governo si permette di parlare di medicina territoriale? Parla di palle che raccontano da anni. A Roma c’e’ clima di palude burocratica trasversale, non si parla mai fino in fondo, non si dicono mai le cose con chiarezza. Tutti si devono parare. Tranne chi come me fa scelte che ha la forza di fare”. 

De Luca: ecco perché serve lo psicologo in una società frantumata

Oggi serve il lavoro degli psicologi “perche’ viviamo in un mondo in cui gli esponenti della classe dirigente hanno immagini di clown, farsesche, penso all’ex presidente Usa Trump che sarebbe stato impensabile ma anche all’attuale premier inglese Boris Johnson, una specie di clown che si presenta tutto scompigliato e nessuno gli dice di andare dal barbiere”.

Lo ha detto con ironia il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sottolineanche anche che “l’esplosione dei social nella cyber society – ha detto – non apre al dialogo ma raccoglie gruppi di opinione tra chi la pensa allo stesso modo, e diventa cosi’ chiusura e microideologia, ostacolo al dialogo e al confronto, nuove solitudini”. 

De Luca ha descritto la societa’ come “frantumata di nuove soltudini, di rottura intergenerazionale, di estraneita’ di linguaggi. Gli ultra 50nni tra poco faticheranno a parlare con le generazioni digitali. Io avverto un passaggio dal Neanderthal al Sapiens Sapiens, con processi accelerati e il rischio di avere una parte dell’umanita’ estranea a linguaggi dominanti, per questo abbiamo bisogno di valorizzare la professionalita’ degli psicologi che fino a qualche anni fa sembrava marginale, oggi credo sia essenziale per difendere e costruire equilibri umani individuali e comunitari. Ma siamo in un Paese che fatica a far figurare le verita’, c’e’ propagandismo, occultamento delle verita’”.

I vaccini, troppi ritardi: si corre ai ripari 

“Il numero dei casi di infezione da Covid, molti dei quali peraltro non registrati perche’ legati a test fai da te, confermano un’importante recrudescenza del virus e un possibile picco entro la fine di luglio. Oggi siamo in grado di rispondere al virus con antivirali, anticorpi monoclonali e protocolli che consentono di ridurre di molto il numero delle ospedalizzazioni, ma non possiamo permetterci in alcun modo di restare indietro rispetto ad una tra le azioni piu’ importanti che ha contraddistinto la lotta contro il virus: il vaccino”.

A dirlo e’ il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, nell’annunciare la ripresa delle vaccinazioni nei Distretti sanitari di base alla luce del nuovo scenario pandemico. In funzione dell’incremento che si sta registrando, spiega in una nota l’Asl Napoli1, la Regione Campania ha infatti emesso l’aggiornamento al luglio 2022 del “Piano regionale di contrasto al Covid-19”, con una particolare attenzione ai cittadini a rischio, secondo la circolare del Ministero della Salute numero 021209 con la quale si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (seconda booster o quarta dose) per alcune categorie piu’ esposte, dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi dalla prima dose di richiamo a completamento del ciclo vaccinale.

Le vaccinazioni anti Covid sono ancora essenziali e in particolare lo sforzo dell’ASL Napoli 1 Centro e’ rivolto alle prime o seconde dosi booster agli over 80, per gli ospiti dei presidi residenziali e per i soggetti di eta’ dai 60 anni e oltre che presentino specifici fattori di rischio per la progressione verso una forma severa di Covid nonche’ i fragili senza limite di eta’.

“Questo nuovo scenario rende necessario un nuovo impulso alla campagna vaccinale – prosegue Verdoliva – sfruttando la capillarita’ dei Centri Vaccinali dei Distretti. Ancora una volta l’ASL Napoli 1 Centro ha il preciso obiettivo di dare immediata attuazione al piano e all’invito del presidente Vincenzo De Luca a stimolare la popolazione a rischio a completare, o in alcuni casi a intraprendere, il ciclo vaccinale”.

Fonte: Ottopagine

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