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SOA OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2023 PER I LAVORI SUPERIORI A 516 MILA EURO

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Superbonus a ostacoli.

La nuova certificazione Soa, attualmente prevista per le gare degli appalti pubblici, diventa necessaria per l’accesso alle agevolazioni fiscali edilizie. Dal primo luglio 2022, su base facoltativa, e dal primo gennaio 2023 obbligatoriamente, sarà il nuovo lascia passare per le imprese che ricevono incarichi per i lavori superiori ai 516 mila euro. La novità è contenuta nel decreto energia all’esame, da ieri, dell’aula del Senato . Sia Confartigianato sia Cna hanno espresso più di una perplessità sulla misura stimando che circa l’80% delle pmi che operano nell’edilizia si troverà impreparato. Di nuovo orpello burocratico parla Confedilizia che in una nota commenta l’emendamento approvato dalle commissioni industria e finanze del senato: «L’introduzione, in tema di incentivi per interventi sugli immobili, dell’obbligo di qualificazione Soa per le imprese che eseguono lavori di importo di poco superiore a 500mila euro costituisce l’ennesimo orpello burocratico e un ulteriore ostacolo alla riqualificazione e alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato. Già», continua la nota di Confedilizia, «la stretta sulla possibilità di cessione del credito ha ingessato il settore, con proprietari di casa che non sono più in grado di trovare imprese disposte ad eseguire i lavori. Ora questa ulteriore novità rischia di affossare completamente ogni aspettativa di rilancio dell’economia legata all’immobiliare».

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